Enciclopedia delle armi - a cura di Edoardo Mori
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Altre scandalose norme salva carrozzone per l'UITS - Mneggio armi per tutti
DL 26 giugno 2026 n. 108. G.U. 136/2026

Con la scusa di organizzare la America’s Cup-Napoli 2027 e Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, che si svolgeranno dal 21 agosto al 3 settembre 2026 (un po' tardi per svegliarsi e scoprire che esistono!) la burocrazia ministeriale si è scatenata per cercare di introdurre correzioni normative che nulla hanno di urgente e che soddisfano solo  interessi di sottobosco e di conservazione di poltrone!
È scandaloso che si scriva  Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di assicurare l’immediato riordino della disciplina relativa all’Unione italiana tiro a segno, al fine di chiarire e separare la disciplina organizzativa e amministrativa delle funzioni pubblicistiche e di quelle più propriamente riferite all’attività sportiva, con diversi profili di responsabilità e garantendo comunque l’autonomia del movimento sportivo,   perché si tratta di un falso: il problema lo ha creato l'indegna riforma salva-poltrone dell'UITS del 2008, in cui venne utilizzato persino un compiacente parere del Consiglio di Stato che faceva dire alla legge il contrario di ciò che vi era scritto, e un decreto legge non può serve risolvere problemi di fondo che si trascinano da vent'anno. Ci vuole uno studio serio con l'interessamento di tutte le parti interessate e non un testo che si è inventato qualcuno personalmente interessato. Trovate tutta la storia del 2008 in questi miei iscritti:
https://www.earmi.it/varie/salva%20uits.html
https://www.earmi.it/DIRITTO/LEGGI/uits.htm
https://www.earmi.it/diritto/leggi/regolamento_uits.htm

Quindi è un falso che vi sia urgenza di emanare con DL norme che nessuno degli interessati ha discusso, che vi siano problemi urgenti da risolvere (non sono urgenti da vent'anni!) ed è scandaloso che chi ha sottoposto il testo del DL alla firma del Presidente della Repubblica abbia omesso di rilevare che la proposta riforma dell'UITS non aveva nessuno dei requisiti che consentono di procedere con lo strumento del decreto legge. Non è la prima volta e non sarà l'ultima che questi controllori rifilano patacche al Presidente.
Su questo argomento non mi soffermo oltre perché non seguo più da vent'anni le vicende dell'UITS, però una cosa è certa: non c'è motivo al mondo perché l'UITS sia un ente pubblico e giustamente era stato dichiarato ente inutile. Se è una federazione sportiva la FITAV, che pure usa armi, perché non deve essere una federazione sportiva l'UITS (non certo famosa per i successi sportivi alle olimpiadi!) e perché i dirigenti e dipendenti dell'UITS devono essere pagati con soldi pubblici? Che cosa c'entra l'esercito, ormai esperto di droni e missili, con il tiro a segno? Non sono mai stati in grado di fare una circolare tecnica sulla sicurezza dei poligoni (rimbalzi, acustica, incendi, ecc.) e sono rimasto l'unico ad aver scritto un testo su tali argomenti! Un progettista privato non sa che regole seguire per un progetto di poligono o la loro manutenzione e si crea una situazione che serve solo a far fare viaggetti in trasferta a chi deve fare i collaudi in base a regole non scritte e quindi discrezionali.
Perché l'addestramento al tiro viene fatto dai TSN (che tra l'altro non possono usare fucili da caccia per il tiro a volo e quindi non possono insegnare nulla agli aspiranti cacciatori)? Perché l'ente romano deve fregare soldi a chi richiede un certificato di maneggio armi ottenuto in base ad attività svolte dal TSN? Perché se i TSN sono enti privati, l'addestramento al tiro di guardie giurare e agenti di PS non può essere fatto presso poligoni privati, spesso migliori di quelli pubblici e dove si può apprendere anche la sicurezza durante il tiro dinamico? Vi sono molti poligoni del TSN in cui non ci si può addestrare con pistole di grosso calibro. Se sono enti privati perché il cittadino non può andare dove gli insegnano meglio? Il cittadino (apprendista non deve imparare e fare delle serie di centri perfetti (compito del tiro a segno) ma deve imparare a maneggiare armi senza mettere in pericolo sé ed altri ed a sparare per legittima difesa, in situazioni confuse, senza colpire chi non lo minaccia.
Ripeto una situazione confusa ed illegale, che ricorda più le mangiatoie che lo sport, incostituzionale e non certo affrontabile con un decreto legge.

Vi è un secondo punto del DL che lascia scossi e straniti. Ecco le norme;
Art. 18 c. 19 del DL: All’articolo 73 del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, al primo comma, le parole: «Il Capo della Polizia» sono sostituite dalle seguenti: «Fermo restando quanto previsto dall’articolo 251, comma 2, del codice dell’ordinamento militare, di cui al del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il Capo della Polizia».
Art. 10 c. 20 del DL: All’articolo 7, comma 1, della legge 21 febbraio 1990, n. 36, le parole: «Ai soli fini della difesa personale» sono sostituite dalle seguenti: «Fermo restando quanto previsto dall’articolo 251, comma 2, del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai soli fini della difesa personale».
Art. 73 Regolamento TULPS, primo comma attuale: Il Capo della Polizia, i Prefetti, i Viceprefetti, gli Ispettori provinciali amministrativi, gli ufficiali di P. S., i pretori e i magistrati addetti al Pubblico ministero o all'ufficio di istruzione, sono autorizzati a portare senza licenza le armi di cui all'art. 42 della legge.
DIVENTA
Fermo restando quanto previsto dall’articolo 251, comma 2, del codice dell’ordinamento militare, di cui al del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il Capo della Polizia i Prefetti, i Viceprefetti, gli Ispettori provinciali amministrativi, gli ufficiali di P. S., i pretori e i magistrati addetti al Pubblico ministero o all'ufficio di istruzione, sono autorizzati a portare senza licenza le armi di cui all'art. 42 della legge.

L'art. 7 comma 1 della L. 36/1990 scrive: 1. Ai soli fini della difesa personale è consentito il porto d'armi senza la licenza di cui all'articolo 42 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, oltre che alle persone contemplate dall'articolo 73 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante regolamento di esecuzione del citato testo unico, ai magistrati dell'ordine giudiziario, anche se temporaneamente collocati fuori del ruolo organico, al personale dirigente e direttivo dell'Amministrazione penitenziaria.
DIVENTA
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 251, comma 2, del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai soli fini della difesa personale è consentito il porto d'armi senza la licenza di cui all'articolo 42 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, oltre che alle persone contemplate dall'articolo 73 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante regolamento di esecuzione del citato testo unico, ai magistrati dell'ordine giudiziario, anche se temporaneamente collocati fuori del ruolo organico, al personale dirigente e direttivo dell'Amministrazione penitenziaria.

Il richiamato articolo 251, comma 2, del codice dell’ordinamento militare scrive:
1. Coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici o privati sono obbligati a iscriversi a una sezione di tiro a segno nazionale e devono superare ogni anno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno.

Se non avete capito nulla, cosa normale di fronte a questi atti, ve lo spiego: Nulla di nuovo e nulla che riguardi il cittadino; solo mezza pagina di  stronzate formali, comprensibili sola da masticatori di cavilli  che digeriscono norme e depositano fecalomi, in cui invece di parole e concetti,  vi sono solo richiami a numeri e commi che il cittadino normale non potrà mai trovare, per stabilire che ogni persona che può andare armata per la sua qualità permanente deve fare i corsi annuali di tiro e  che con la pistola non ci deve andare a caccia!
Era sufficiente aggiungere tre righe all'art. 763: "I soggetti sopra elencati sono obbligati a iscriversi a una sezione di tiro a segno nazionale e devono superare ogni anno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno."
È fondato il sospetto che i compagno di merenda dell'UITS abbiano studiato anche questa modifica per portare altri soldi in cassa, a danno dei  cittadini.

E qui davvero ogni mente normale vacilla: dove è l'urgenza di questa norma? Che cosa è cambiato rispetto al passato?
Ed inoltre, si se vogliono migliorare le norme senza pensare ai soldi,: perché i magistrati non devono dimostrare l'idoneità psicofisica al porto?  Anche i magistrati  ben possono dare  i numeri e il CSM non svolge alcun controllo periodico sul loro equilibrio e sulla loro capacità di giudicare gli altri e di portare la pistola. Sacrosanta una apposita norma, ad es.:" La capacita psicofisica non si presume nelle persone autorizzate per legge a portare armi senza licenza, come Magistrati, Capo della polizia, prefetti, questori, Ufficiali di P.G."
E che cosa vuol dire che l’arma si può portare ai soli fini della difesa personale? Che cos'altro ci si può fare con una pistola? È la legge a stabilire, per tutti i cittadini, che nessuno può portare arma per fare il giustiziere della notte, per sparare ai piccioni, per rapinare. Caso mai potevano chiarire se essi ci possono giocare alla roulette russa per la strada o se possono usarla per suicidarsi o se possono portarla in un poligono privato.
Non era meglio semplificare tutto e dire “i privati e coloro che portano armi per servizio sono tenuti a rispettare ogni disposizione di legge sul porto e la custodia delle armi”. Forse si eviterebbe che il Capo della polizia si lasciasse rubare le mitragliette della scorta, come successo ad un suo predecessore!
Ma a chi mai può essere venuto in mente che sia cosa urgente lo scrivere tali scemenze in un decreto legge (ma sarebbero scemenze in qualsiasi scritto) ? È stato il Capo della polizia che si è svegliato un mattino con il dubbio atroce "Cavolo, ma io come faccio a portare la pistola"? Non ci credo, propendo per l'ipotesi che uno dei tanti produttori di norme assurde del ministero (si vedano le norme sui coltelli), o qualcuno che ambiva a diventare capo della polizia, abbia voluto fagli uno scherzo da prete.
29 giugno 2026

 


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